Conversioni senza clic sull’annuncio? View through conversion su AdWords!

2009 Ottobre 16

Com’è possibile pensare di effettuare una vendita o una registrazione attraverso un canale di annunci sponsorizzati (es. banner o annunci di testo) senza che il potenziale cliente clicchi sul tuo annuncio?

Google sembra crederci e ormai da un paio di settimane ha annunciato che renderà disponibili le statistiche relative alle conversioni in rapporto alle semplice impression dell’annuncio. Sulla guida di Adwords scrivono:

Questa funzione consente di conteggiare il numero di conversioni online negli ultimi 30 giorni dopo che un utente ha visualizzato in uno dei siti della rete di contenuti di Google un annuncio display senza fare clic su di esso.

Da stamattina le statistiche sono disponibili anche nel nostro account Adwords, per cui colgo l’occasione per fare un paio di riflessioni…

Innanzi tutto: Google sembra aver fatto un cambio di rotta rispetto a quello che continuava a ripetere fino a poco fa, ovvero che il Search Advertising è superiore al Display in quanto è contestuale, converte meglio e quant’altro. Ora con l’introduzione di questa nuova metrica sembra voler accettare quello che diverse ricerche hanno dimostrato, ovvero che esiste una relazione tra una campagna Display e la “brand awareness” e di conseguenza un aumento delle vendite da altri canali che non il semplice clic sull’annuncio.

E’ interessante quindi sia che abbiano deciso di puntare anche su questo aspetto, sia (e forse è questa la cosa più interessante) che abbiano deciso di misurarlo effettivamente.

Naturalmente la cosa ha sollevato qualche perplessità sull’effettiva validità di questo dato, ne è la prova il fatto stesso che le “conversioni senza clic” non vengono calcolate all’interno del dato di costo per conversione.

Mi meraviglierei dopotutto se fosse diverso dato che, ad esempio, se un Adsense viene visualizzato (magari a fondo pagina) poi 7 giorni dopo lo stesso utente riceve una email promozionale dello stesso prodotto ed effettua una conversione, la stessa verrebbe registrata anche da Google come “view through”, termine che in un caso come questo (neanche troppo infrequente nel campo del web marketing) suonerebbe alquanto fuori luogo.

Oppure ancora: in caso di una massiccia campagna generalista, le view-through conversions rischiano di salire per il semplice fatto che l’annuncio “è un po’ dappertutto”…

Al momento mi pare un dato ancora molto grezzo utile per giudicare in modo approssimativo l’efficacia di branding di una campagna display, ma poco più.

Voi che ne pensate?

Martino

Twitter e la Nuova Homepage: il Social Search fa un passo avanti

2009 Luglio 29
di Martino

Ieri Twitter ha modificato l’homepage per gli utenti non registrati. E’ un cambiamento che molti hanno notato e commentato.

twitter

In generale, tra chi parla di rivoluzione e chi parla di semplice rifacimento del trucco, l’opinione più accreditata è quella di un chiaro cambio del passo, o meglio ancora della conferma di quanto si dice ormai da mesi nel campo del SEM: il Social Search sta raggiungendo la maturità e fa un passo avanti verso il mainstream.

Non è lontano il giorno in cui il navigatore medio per cercare quello che sta succedendo ora andra su Twitter. Oppure per cercare qualche consiglio in tempo reale da persone che condividono le nostre stesse passioni.

Mi permetto tuttavia di fare alcune critiche a questa nuova homepage… in particolar modo per quanto concerne la prominenza del Search: cosa notata da tutti al primo impatto, ma che ad un’analisi approfondita presenta almeno una grossa pecca.

Una volta effettuata la ricerca infatti si può notare come i risultati non siano subito in alto (come su search.twitter.com), ma restino sotto al rettangolo azzurro/blu del riquadro di ricerca. Il grosso dei risultati resta “under the fold” (con il mio monitor alto 800 px ne vedo solo 4). Io credo che questo sia un grossolano errore… Se volevano dare fino in fondo rilevanza al Search, avrebbero dovuto restuituire risultati più simili a quelli di Google: logo piccolo in alto a sinistra e risultati subito sotto. Almeno 7-8 per la mia risoluzione.

Chissà, magari in futuro ;)

Martino

Google accetta i cookie! Un nuovo Googlebot?

2009 Luglio 7
di Martino

No, non sono impazzito, ho dei dati per dire questo. E no, ancora non li accetta ufficialmente, ma è una logica conclusione ad alcuni dati che oggi casualmente mi sono saltati all’occhio guardando le statistiche di Marzo dei principali siti a cui ho accesso e in particolar modo le statistiche di utilizzo dei browser da parte degli utenti.

Nei giorni 18 e 19 marzo in tutti i siti più grossi appare un curioso browser di nome Googlebot 2.1, come potete vedere dallo screenshot:

browser-googlebot

Attività del browser "Googlebot 2.1" il 18-19 Marzo 2009

Lo stesso fenomeno su diversi siti e negli stessi giorni. Difficile che si possa trattare di un utente il cui browser (per qualche motivo strano) riporta “Googlebot 2.1″ come denominazione. E nemmeno si può pensare ad una release “bacata” di qualche browser minore, dato che il fenomeno dura esattamente due giorni.

L’unica alternativa che resta è che Google abbia imparato a leggere i cookie e a conservarne le informazioni, permettendo quindi agli strumenti di Web Analytics che sui cookie si basano di rilevarne la presenza. Ancora da Google non ho letto nessuna comunicazione in merito, ne’ dagli esperti del settore… ma il fatto che lo stesso fenomeno io l’abbia rilevato su siti diversi, piuttosto grossi e di target diverso mi lascia credere che come minimo stiano facendo degli esperimenti con un nuovo crawler.

Se fosse vero, sarebbe una mezza rivoluzione in campo SEO. Pensate solo a tutti quei siti che usano i cookie di sessione per gestire le versioni in lingua che finora sono una delle bestie nere per una corretta indicizzazione.

Avete notato anche voi la stessa cosa sulle statistiche dei siti a cui avete accesso? Sono stato troppo affrettato nel giudizio?

Martino

EDIT 08/07/2009 ———————-

Come giustamente fa notare Marco Cilia nei commenti, più che accettare i cookie, Googlebot esegue i Javascript. La cosa naturalmente ha implicazioni diverse rispetto a quelle che preventivavo, ma non per questo conseguenze meno rilevanti… un nuovo bot che esegue i Javascript significa ad esempio grossi cambiamenti nell’indicizzazione di siti che fanno uso di tecnologia AJAX…

M.

Google Ricerca Immagini: annunci sponsorizzati e altre novità!

2009 Giugno 11
di Martino

Da pochissimi giorni ci sono alcune interessanti novità su Google Ricerca Immagini… novità che evidentemente non sono saltate all’occhio dei più. Innanzi tutto, sono arrivati gli anunci sponsorizzati…  (EDIT 12/06: @dplastino mi segnala un breve scambio di battute in merito su twitter, risalente al 29 gennaio. Sembrerebbe che non l’abbiano introdotto nello stesso momento per tutti…) Provate ad esempio a cercare “hotel“, oppure “auto“.

auto-google-images

Un’ osservazione che mi viene spontanea è: che rendimento avranno quegli annunci? Probabilmente molto meno di quelli regolari alla destra dei risultati organici della Web Search. L’utente arriva per cercare immagini, è poco probabile che venga attirato dal testo… lo scontro è decisamente impari, il CTR di quegli annunci sarà scandalosamente più basso. A questo punto sarebbe interessante appurare se gli annunci su Google Images vengono gestiti dalla Rete di Ricerca o da quella dei Contenuti. Se fossero gestiti dalla rete dei contenuti e la mia idea sul CTR è vera, dovremmo osservare un generale lieve calo del CTR su tutte le campagne Adwords. A tempo debito credo che farò un’indagine in merito sugli account a cui ho accesso per verificare la cosa.

La seconda novità riguarda invece l’introduzione del filtro per colore. Sicuramente è una funzionalità minore ma io la trovo molto interessante…

auto-rosse-google-images

Facciamo un esempio banale… sto cercanto un set di icone di colore rosso. Questi sono i risultati di ricerca per “icone rosse“. Questi i risultati per “icone” filtrate con il rosso. Molto meglio il secondo risultato che dite?

Martino

Il Posizionamento nei Motori di Ricerca diventa un investimento strategico

2009 Maggio 20
di Martino

Mettiamo le cose come stanno: ho scritto più volte nei mesi scorsi del potere dei social media di veicolare rapidamente informazioni vitali, della loro incontestabile superiorità sui motori di ricerca “tradizionali”. La verità è che la gente spende più tempo sui motori di ricerca. Ed in secondo luogo sui portali. Solo al terzo posto ci sono le community (e quindi quello che potremmo definire “social”).

Abitudini degli utenti di internet (Aprile 2009). Fonte: Audiweb

Abitudini degli utenti di internet (Aprile 2009). Fonte: Audiweb

Sono dati che mostrano chiaramente una tendenza in atto già da mesi e le aziende a livello mondiale a quanto pare già se n’erano accorte ed infatti gli investimenti in advertising online si stanno spostando gradualmente ma sensibilmente verso il Search Marketing ed in particolar modo sul posizionamento nei motori di ricerca (inteso sia come SEO che come posizionamento sponsorizzato), come mostra la seguente ricerca:

Pianificazione degli investimenti sulladvertising online da parte delle aziende, divisi per tattica (Febbraio/Marzo). Fonte: eMarketer

Pianificazione degli investimenti sull'advertising online da parte delle aziende, divisi per tattica (Febbraio/Marzo) Fonte: eMarketer

La mia sensazione è che in Italia (tanto per cambiare) questa tendenza stia prendendo piede con molta più lentezza rispetto alla media mondiale. E’ comunque una buona notizia per tutti i Search Marketers…

Martino

Via: Totale, eMarketer

SeeqPod acquisito da Microsoft?

2009 Maggio 11
di Martino

Da qualche giorno controllo SeeqPod per vedere se risorgerà e in che veste. Finora il messaggio in homepage era un generico “stiamo facendo delle modifiche, abbiate pazienza” e di seguito un annuncio sponsor.

Ma oggi, la novità:

While we’re cocooned for metamorphosis

E la parola “metamorphosis” linka a search.microsoft.com. Questo mi fa pensare che MS abbia acquistato la compagnia e l’algoritmo. La parola stessa “metamorphosis” non è altro che una conferma. Dubito che SeeqPod torni quello di prima, visto il probabile acquirente.

Sarà quel che sarà, ma dubito fortemente che sarà gratis :)

UPDATE: a quanto apprendo da Tech Crunch, l’affare non è (ancora) fatto. C’è comunque una trattativa in corso, e Microsoft vuole comunque “toccare”  Seeqpod, sia pure con “un’asta di tre metri” :D

Ecco cosa si scopre quando si cerca di indicizzare il WWW

2009 Aprile 29
di Martino

Oggi randfish di SEOmoz ha condiviso alcuni dei dati raccolti nel tentativo di indicizzare il web per analizzare la struttura dei link, per il loro progetto Linkscape. Si possono scoprire alcune cose interessanti.

Alcune sono la conferma di teorie ormai ampiamente accreditate, come la struttura a “papillon” dei siti internet. Altri invece sono dati molto interessanti per quanto riguarda la distribuzione di domini, sottodomini e link.

Mi soffermerei un attimo per mettere l’attenzione sul grafico che più mi ha colpito:

Uso degli attributi dei link

Uso degli attributi dei link

E in particolare, alcuni dati:

1) il 2.7% di tutti i link hanno l’attributo nofollow (solo il 2.7%? credevo molto di più… NdM)
2) il 73% di questi è un link interno (è evidente quindi che l’attributo nofollow è usato più come tecnica per scolpire i link che non come uno strumento per prevenire lo spam)

Interessante… vi lascio approfondire la questione sul post originale:
http://www.seomoz.org/blog/lessons-learned-building-an-index-of-the-www

Martino

Google modificherà il suo algoritmo per bloccare spam e scareware

2009 Aprile 23
di Martino

A quanto pare fonti interne di Google confermano un’imminente modifica dell’algoritmo a causa di recenti pesanti attacchi di spam e Scareware apparsi sempre più spesso in questi ultimi mesi sulle pagine dei risultati.

La cosa sembra più grave di quanto appaia a prima vista, l’impressione che ne ho io è proprio quella di un “correre ai ripari”. Qualche testa cadrà, e qualche risultato sicuramente sparirà. Intanto noi SEO si aspetta per vedere che succede…

Twitter Pro non esiste! (non ancora almeno…)

2009 Aprile 2
di Martino

Oggi nell’arco di poche ore i miei friends hanno improvvisamente iniziato ad aderire ad un fantomatico servizio di Twitter Pro. Twittavano inviti, cambiavano avatar con delle bruttissime scritte colorate, ecc.

La cosa mi puzzava un pochino, ma ho seguito anch’io i link per l’invito

Urca, mancano solo 394 posti! Mi devo sbrigare! Ma, hey… se faccio il refresh ne mancano 110, e poi 235… mmhh. Poi scopro questo:

There is no Twitter Pro

Evan Williams, CEO di Twitter.

E infine, grazie anche ad un tweet di tomstardust, capisco. Era uno scherzo. Un pesce d’aprile. Un fighissimo pesce d’aprile a scoppio ritardato per noi italiani, che abbiamo abboccato nonostante si sapesse ormai da ore che si trattava di una colossale bufala.

Oh, yeah! (io per fortuna mi sono salvato :P )

Martino

Firefox supera Internet Explorer. The Big Turnaround.

2009 Aprile 2
di Martino

Mi rendo conto solo ora che a Gennaio 2009 Firefox raggiunge il 45,5% di utilizzo mondiale (fonte: w3schools), superando Internet Expolorer. Ma non il 6, il 7 o l’8 presi separatamente, come si legge nei confronti passati o anche presenti. Bensì tutte e tre le versioni, che messe assieme totalizzano il 44,8%.

A dicembre era 44,4% FF contro il 45,7% congiunto di IE.

A Marzo (il mese appena passato) siamo al 46,5% di FF contro il 43,3% di IE.

Che dire: chapeaux FF, adieaux IE…

Firefox non è di certo il miglior browser umanamente pensabile. Le ultime versioni lo hanno reso lento e farraginoso, specialmente in confronto al nuovo arrivato Google Chrome che è un autentico fulmine.

Però mettici le estensioni (per me irrinunciabili!), mettici che è sostenuto da una comunità attiva di programmatori, che non saranno solerti a riparare le falle come quelli di Microsoft, ma intanto ci sono e continuano a lavorarci, mettici pure che è gratis e open source… sinceramente al momento non vedo valide alternative. Forse Chrome quando avrà le stesse estensioni, ma è tutto da vedere.

Nel frattempo complimenti al panda rosso!

Martino